il germe

Quello del germe del grano può considerarsi quasi come un discorso a parte per la quantità di infomazioni che ne deriva. Tanto per cominciare il germe è la parte più importante del seme in quanto costituisce il presupposto per la nascita e la crescita del germoglio del grano; un’embrione ricco di sostanze nutritive quali vitamine (dei gruppi B ed E), amminoacidi, sali minerali (fosforo, potassio e magnesio), proteine, fibre, antiossidanti e grassi lipidici (considerati grassi “buoni”). Le argomentazioni da fare sono tante, a partire dalla capacità di colmare le carenze della dieta mediterranea (che sempre più spesso oggi si presenta come ipercalorica e povera di principi nutritivi al contrario di quel che è l’idea diffusa) fino a quella di costituire un importante integratore per tutte le persone che svolgono attività sportiva, anche e soprattutto a livello agonistico, grazie alla presenza dell’octacosanolo che migliora l’efficienza fisica (il glicogeno contenuto nel germe ha la capacità di rafforzare i muscoli per una maggiore resistenza fisica) e mentale (migliora le prestazioni dell’ipofisi, la ghiandola alla base del cranio che controlla il sistema metabolico).

Dal punto di vista prettamente alimentare il germe favorisce la motilità intestinale e dà maggiore sazietà il che lo rende ideale per le diete ipocaloriche; inoltre l’acido linoleico in esso contenuto è uno degli acidi grassi essenziali del gruppo degli Omega 6, importante alleato per la prevenzione di malattie cardio-vascolari.