CHI SIAMO

L’azienda agricola Podere Selvapiana si trova sulle colline dell’entroterra teramano, nella splendida vallata del fiume Fino.

Condotta a livello familiare già dai primi anni ‘70 nel 2015 i fratelli D’Alonzo decidono di trasformarla in una realtà molto particolare, che fonde insieme la tradizione contadina presente da decenni sul territorio a studi e ricerche sui nuovi metodi di coltivazione agricola, a fronte dei problemi derivanti da uno stile di vita consumistico che l’industria ci ha imposto

 


 

La volontà dell’azienda di rigenerare un rapporto vero tra uomo e natura si traduce nella produzione di cereali antichi, da sempre appartenuti al patrimonio agroalimentare abruzzese e limitati poi con l’avvento dei sistemi intensivi dell’industria moderna; quindi Podere Selvapiana si propone di rivalutare secondo le esigenze della società moderna queste tipologie di grani attraverso un sistema di coltivazione naturale, utilizzando il metodo della rotazione dei terreni (permettendo il ripristino della fertilità dei suoli, l’abbattimento dei consumi di CO2) senza uso di pesticidi e fertilizzanti chimici, per la produzine di pasta e farina.

 

 

 

 

 Vogliamo quindi promuovere

 

 

 

  • uno stile alternativo di alimentazione che faccia comprendere fin dove possa spingersi la nostra capacità di agire nel rispetto dell’ecosistema in cui abitiamo;
  • il vero Made in Italy e riportarlo al valore identitario che gli appartiene, rifiutando l’economia di sfruttamento e la produzione di scarsa qualità che spesso si nascondono dietro un’etichetta;
  • un sistema di filiera corta che va dalla selezione del seme alla produzione agricola eco-sostenibile (nel rispetto dei cicli naturali delle colture) e alla trasformazione artigianale (attraverso lunghi processi di lievitazione e lavorazione), fino ad arrivare al prodotto finale sano e nutriente.

 

 

<< [...] l’uomo non è solo ciò che mangia, sempre se riesca ad accedere al cibo [...] l’uomo è ciò che consuma >>

(Grani Antichi, G. Bindi, Terra Nuova Edizioni, 2016)    

 

 

Tutto dipende dal modo in cui decidiamo di consumare perché i consumatori hanno un ruolo fondamentale, la libertà di scegliere cosa acquistare a cominciare dal cibo, di cui si è spesso troppo poco consapevoli, tenendo conto che la nostra alimentazione da millenni ruota intorno ad un elemento principe, il grano nell’interezza del suo seme.

 

Speriamo di poter seminare bene per poter contribuire alla costruzione di un mondo migliore, una condizione ideale e fattibile dove l’uomo e il prodotto del suo lavoro non siano legati dal puro interesse economico ma artefici della qualità della vita, del destino nostro e di quanti verranno naturalmente dopo di noi.

 

 

 

 

 

Il recupero del nostro passato come base per costruire il nostro futuro

attraverso una nuova alleanza tra chi produce e chi consuma

 

Questa la nostra scommessa!